“Il Governo ha dato sette giorni di tempo a palestre e piscine per adeguarsi ai protocolli anti-Covid. E ha fatto bene. Molte di esse si erano già adeguate, a prezzo di grandi sacrifici economici, dopo mesi di chiusura. Altre no. Hanno dovuto chiudere o non hanno più riaperto. Tantissimi lavoratori sono rimasti disoccupati, con relativi drammi famigliari. E la loro dignità di lavoratori è pari a quella di tutti gli altri – scrive oggi il membro della task force del governo contro le fake news, il prof. Ruben Razzante, sui suoi profili social -. Fa bene il Presidente del Consiglio e fanno bene molti governatori ad opporsi alla chiusura indiscriminata delle palestre e delle piscine. Per almeno due ragioni:
1) E’ sempre un’ingiustizia trattare situazioni diverse in modo uguale, in questo caso penalizzando chi si è messo davvero in regola e ha sostenuto costi per l’adeguamento degli impianti e degli ambienti;
2) Palestre e piscine non sono luoghi di puro divertimento, ma fonti di benessere psico-fisico. Tutti i medici raccomandano di frequentarle per prevenire patologie e per tenersi in forma. Se non ci fosse più la possibilità di frequentarle, magari in molti rischierebbero di ammalarsi facendo sport all’aperto. E, come stiamo vedendo in questi giorni, basterebbe un colpetto di tosse per far gridare al contagio…Peraltro sono certo che nessuno ci fornirebbe una contabilità quotidiana dei danni che la chiusura di palestre e piscine provocherebbe alla salute delle persone…”.
